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Testimonianza di Bruno: stavo morendo, a Medjugorje avviene il miracolo

Bruno Medjugorje

La prima volta che ho sentito parlare dell’incredibile storia di Bruno mi trovavo a casa di Paolo Brosio poco prima di un incontro di preghiera da lui organizzato nella splendida e raccolta chiesetta di Canevara di Massa. Il racconto di questa guarigione inspiegabile dal punto di vista scientifico mi ha subito affascinato ed emozionato perchè se è vero che per la scienza è inspiegabile, per che crede sa benissimo che dietro una storia di questo tipo c’è un disegno di Dio preciso. Non ho ancora conosciuto di persona Bruno, ma spero in futuro di poterlo incontrare magari perchè no, proprio a Medjugorje.

La testimonianza di Bruno guarito a Medjugorje

Bruno ha 46 anni e di mestiere è magazziniere a Varazze in provincia di Savona, in Liguria. La sua è una vita serena con la moglie e i suoi tre figli quando improvvisamente avverte degli strani dolori. La diagnosi non lascia scampo, la sua è una gravissima forma di tumore. I medici lo operano, eliminano la massa tumorale ma, due mesi dopo, la situazione precipita nuovamente. La malattia aveva proseguito la sua corsa e Bruno si stava preparando al peggio. Era l’inizio della diffusione delle metastasi tumorali. Bruno stava vivendo quel momento aspettando come sarebbe stato il suo ultimo momento.

Finché sua cognata Angelita viene attratta da un volantino che parla di Medjugorje… Succede che Angelita si trova la mattina del 27 novembre 2009 a Genova nella merceria Mary Rosa e nel preciso istante in cui lei era li entra un signore che distribuisce volantini per un pellegrinaggio a Medjugorje che sarebbe avvenuto a capodanno. Troppo tardi pensa lei e il signore che distribuisce i volantini la informa di un pellegrinaggio organizzato da Paolo Brosio per il ponte dell’immacolata. Angelita chiede subito notizie, ha nel cuore il desiderio che Bruno e sua moglie possano andare in qual luogo dove appare la Madonna e dove tanti malati sarebbero guariti, ma il venerdì 4 dicembre quando prova a prenotare il viaggio le viene risposto che purtroppo la lista è al completo, l’aereo decolla il lunedì sucessivo e sembra non si siano possibilità, il prossimo viaggio sarebbe stato a Maggio. Angelita dopo un attimo di silenzio esclama: “Mio cognato a Maggio non ci arriva! Secondo quanto dicono i medici a pochi mesi di vita”. Gianni l’operatore delle olimpiadi del cuore la Onlus di Paolo Brosio che organizza pellegrinaggi a Medjugorje prova un ultimo disperato tentativo con i responsabili della Dubrovnik Airline. A questo punto si mettono in modo una serie di incredibili coincidenze, tanto che dopo qualche ora un responsabile della compagnia aerea telefona accettando i due passeggeri a lista chiusa, accordando così  a Bruno quello che per lui è il volo della speranza.

Arrivati a Medjugorje il 7 dicembre, Il giorno 8 ricorrenza dell’Immacolata Concezione nel bel mezzo di un diluvio il gruppo di pellegrini assieme a Paolo Brosio decidono di salire sulla collina delle apparizioni dove la sera stessa il veggente Ivan avrebbe avuto una apparizione.  Bruno che sta molto male non si sente di salire sul Podbrdo quella notte ma sua moglie insiste e nonostante la sofferenza insopportabile decide di affrontare la salita sotto la pioggia torrenziale. E proprio durante quel cammino faticoso si manifesta un primo grande segno. Durante l’apparizione e nei giorni a seguire Bruno ha avuto la senzazione che i tumori si stessero sgretolando, la sensazione precisa è che diminuissero, anche se palpandosi le sentiva. La sensazione di Bruno diventa realtà quando si sottoporrà qualche giorno dopo agli esami medici.

I medici dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro San Martino di Genova fissano un nuovo controllo il 21 Dicembre, esattamente 9 giorni dopo il rientro da Medjugorje. Bruno ricorda che la dottoressa guardando sulla cartella dove erano visibili le numerose masse tumorali, inizia a tastarle, in silenzio, sul basso ventre, sul collo e sotto le ascelle ed a un certo punto la dottoressa esce dall’ambulatorio per cercare il professore. Il professore inizia a visitare bruno e ripetere le stesse operazioni che aveva fatto la dottoressa in precedenza. Isomma, il professore non trovando più niente, stupito e colpito dalla guarigione inspiegabile di Bruno lo fissa e dice sia a lui che alla moglie che avrebbero passato un buon Natale quando un mese prima quello che aveva detto è che non sarebbe arrivato a Natale.

Trovate la testimonianza anche a pagina 62 del libro di Paolo Brosio Profumo di Lavanda edito da Pieme

 

Video Testimonianza di Bruno sulla guarigione a Medjugorje

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